Altro che banchieri



Oggi ho accompagnato Thelma a casa, che abita a un'ora e mezza da qui. Thelma è mia suocera, ma a dirla cosí sembra una cosa brutta. È la mamma di Dan, e ci unisce un amore inverosimile per Dan, il lavoro a maglia e anche la voglia di chiacchierare. È bello sentirla parlare dei suoi ricordi: del suo padre ebreo che, per scappare chissá che guerra contro la Germania, si nasconde sotto una montagna di fieno e scappa, lasciando la moglie incinta in Polonia. È bello sentirla raccontare di come il primo dei suoi otto fratelli è nato in Europa, in un paesino di cui non si ricorda il nome, e che poi lui e la sua mamma in qualche modo sono venuti in America, lasciando decine di fratelli e sorelle indietro. 

La lingua che parlavano in casa non era il polacco, ma l'yiddish, dialetto ebraico proveniente dal germanico parlato esclusivamente dagli ebrei dell'Europa dell'Est. È stato interessante ascoltarla per ricordarmi che i miei figli vengono non solo dal dna strambo di mio padre, ma anche da un dna particolare donato dai parenti della parte di Dan.

I genitori litigavano su ogni cosa, in yiddish ovviamente, anche sull'etá ('sei piú vecchia tu! no, sei tu il piú vecchio!), ma se dovevano dirsi dei segreti, parlvano tra loro due in polacco. I figli, tutti e nove, sono cresciuti parlando yiddish, ma è stata la prima generazione ad imparare l'inglese. Il nonno lavorava in fabbrica: cuciva tasche a cappotti e impermeabili; uomo molto legato ai sindacati, dice Thelma. La nonna, a casa coi figli.

Sia il nonno che la nonna venivano da famiglie molto numerose, ma in pochi avevano lasciato l'Europa. Anni dopo, i genitori, i fratelli, le sorelle, i cugini, i nipoti, i parenti in generale vengono deportati nei campi di concentramento. Non ne rimarrá vivo neanche uno. Tutti decimati. Tutti ebrei, nessun ariano. Ci sono delle foto che Thelma mi mostra della sua famiglia in Europa. Bimbi che somigliano a Luca, a Sofia e a Emma. A Dan. Tutti ammazzati, mi dice lei con una voce piena di dolore. Tutti. Non ne hanno salvato nessuno.

Fortunatamente i nonni di Dan sono arrivati in America prima dell'olocausto. Loro sono arrivati perchè il nonno non voleva andare in chissà quale guerra. Per questo che Thelma non è morta in un campo di concentramento. Per questo è riuscita a incontrare mio suocero e insieme hanno avuto Claudia e poi Dan, perchè sennó niente. Se il nonno di Dan fosse stato di due anni piú vecchio o piú giovane, e non avesse avuto l'età per essere richiamato dall'esercito, Thelma sarebbe morta a Aushwitz, e di Dan, Luca, Sofia e Emma non ci sarebbe stato neanche il dubbio.

E poi c'è chi dice che gli ebrei erano quelli che avevano i soldi, le banche. Il nonno di Dan cuciva tasche sugli impermeabili. Un uomo che ha lavorato in fabbrica tutta la vita, per poter mantenere onestamente la sua famiglia numerosa. E come lui migliaia di persone. Proletariato puro. Il loro problema era che non erano ariani, altro che ceto sociale. Altro che banchieri. Famiglie con tanti figli (quello si, come i cattolici), ma povere, non certo benestanti. Perchè quando ne parlo in Italia sembra sempre che gli ebrei siano i padroni del mondo economico. Tranne che non è vero. Basta fare una semplice ricerca su google per scoprirlo.

Fatto sta che i cugini, gli zii, i bisnonni dei miei figli, che cucivano anche loro tasche sui tirasass, loro sono morti in forni crematori. Erano sindacalisti, socialisti e spesso filcomunisti. Ma erano circoncisi e questo era il loro peccato.

Ogni festa delle luci, io, che sono cresciuta cattolica ma che non credo ci sia un dio che ci domini, accendo la manorah e chiedo a Dan di mettersi la sua hamakka e dire le preghiere. Non perchè voglio che lui ci creda. Per rispetto di quelli col suo dna che sono rimasti indietro, che non hanno deciso di venire in America sotto un mucchio di fieno, per quelli morti in qualche campo di concentramento solo perchè erano quello che erano. Perchè voglio che Luca, Sofia e Emma crescano con la consapevolezza che i loro parenti sono stati ammazzati per quello che erano. E forse per otto sere all'anno vale la pena soffermarsi e ricordarli. Perchè quella foto che ha Thelma, di tutta la famiglia prima di essere stata presa, in quella foto ci sono Dan, e Sofia e Luca e Emma.

Tutti loro, che sorridono, in posa.

1 commento:

  1. una delle cose belle degli stati uniti e' essere un collettore che permette la nascita di famiglie incredibili come la vostra

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