Lettera aperta a Giorgio Terruzzi



Carissimo il mio Giorgio,

sono ormai settimane, e non oso dire addirittura mesi, che io mando email e non ricevo niente da te. Non un cenno, non ti vedo neanche più su scaip.
Perché? Perché non mi scrivi? Adesso io metto giù delle possibili risposte, tu dici acqua o fuoco (o fuocherello va bene lo stesso).

Non mi scrivi perché ormai è meglio darci un taglio?
Non mi scrivi perché guardiamoci negli occhi?
Non mi scrivi perché c'hai ben altro a cui pensare?
Non mi scrivi perché non sono più quella di una volta?
Non mi scrivi perché l'Internet è roba da omosessuali? (niente contro la categoria, ovviamente, ma tu c'hai dato e anche tanto...)
Non mi scrivi perché cosa vuoi scrivere cosa che son tempi duri per tutti?
Non mi scrivi perché mi son tagliata i capelli corti e a tutto c'è un limite?
Non mi scrivi perché un magnaccia delle tue puttanone ti ha fatto su come il shangai, come diceva quel nostro amico?
Non mi scrivi perché non c'hai più la testa?
Non mi scrivi perché ci devo arrivare da sola?
Non mi scrivi perché facciamo i seri?
Non mi scrivi perché sei diventato vegetariano?
Non mi scrivi perché sei lì a lavorare, altro che minchiate?
Non mi scrivi per via che c'ho l'alito pesante?
Non mi scrivi perché non hai più niente da dirmi?
Non mi scrivi perché fa più male a te che a me e non vuoi farmela pesare?
Non mi scrivi più perché ti girano i maroni?
Non mi scrivi perché non ti do più le soddfisfazioni di una volta?
Non mi scrivi più per non illudermi?
Non mi scrivi più e basta?
Cicca cicca?
Dimmi. Io fremo.      
Marina (remember?)

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