Luca e le sue regole








Torno finalmente a lavorare nel mio piccolo studio dopo mesi di latitanza. Mi piace scrivere seduta al tavolo della cucina, soprattutto perché riesco a fumare in casa aprendo la porta del giardino così quando arriva a casa la truppa non si accorge di nulla. Ma adesso che la scuola è finita, riprendo il mio posticino alla mia scrivania, lontano dal marasma dei ragazzi che gironzolano per casa già annoiati dalle interminabili vacanze estive.

Quando dico ragazzi, intendo soprattutto Luca, che gira tra la cucina e la sala ascoltando a volume dieci una cover di Fly Me To The Moon inascoltabile interpretata in modo vergognoso da una ragazza, che l’unica cosa di positivo che ha sono le due poppe che si vedono dal video. Luca sarà anche quel che è, ma a certe cose ci tiene.

Luca ultimamente è diventato una presenza più imponente, e devo dire ha imparato un sacco di cose nuove, facendoci scoprire così un lato del suo carattere che non conoscevamo. In poche parole, abbiamo scoperto che è un talebano.

Ultimamente mi ha severamente vietato di fare le seguenti cose:
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         - farmi la coda di cavallo, perché viene da me di corsa urlando OFF e togliendomi l’elastico; non posso neanche alzare i capelli con le mani per rinfrescarmi il collo: OFF! OFF!
-       - suonare il pianoforte, che me lo chiude sulle mani, spaccandomi le dita;
-       - nascondere il mio tatuaggio sulla spalla, un cuore, perché lo vuole poter vedere. Se ho una maglietta che lo nasconde, me la vuole togliere, dicendo HEART!HEART!
-       - passare di fianco a lui senza ballare cantando le sue canzoncine;
-       - ignorare la sua veemente richiesta di ripetere le parole delle canzoni che mi urla nelle orecchie (STARS! STARS! SUNSHINE! SUNSHINE! TO THE MOON!), perché me le dice fino a quando non le pronuncio in modo precisissimo, cioé storpiandole come le storpia lui;
-       - lasciare la finestra della cucina o della sala aperta, che passa lui e la chiude.

Tutto, come sempre, con quel suo sorriso sdolcinato e amorevole, che all’inizio fa anche la sua bella tenerezza, ma dopo un po’ rompe i coglioni, sinceramente.

Ha anche deciso che quest’anno non si andrà al concerto di James Taylor: ogni volta che lo nominiamo si copre le orecchie urlando NO! NO!, e se gli chiediamo perché, stranamente, ci dà anche una motivazione: “Little People”, “Scared”, che noi interpetiamo come ‘Too many people scare me’. Ieri Dan ha venduto tutti e cinque i biglietti, rendendo felici sia Luca che Sofia, ma un po’ triste Emma, che invece ci teneva ad andare (l’unica in famiglia).

Dopo diciannove anni di terapia quotidiana, devo dire che Luca, con i suoi tempi e con i limitatissimi strumenti che gli sono stati distribuiti per crescere, sta finalmente sbocciando. Purtroppo in modo autoritario, anche se un Fly Me To The Moon di solito risolve sempre tutto. Pensavo, se siete d'accordo, di arruolarlo nei Marines, che li fa rigare tutti e li fa anche ballare un po’.

Io nel frattempo mi nascondo nel mio studio, con la coda di cavallo.




2 commenti:

  1. Ti ho visto da Fazio e da allora ti leggo sempre. Mi insegni un sacco di cose, impossibile elencarle tutte. Ti auguro ogni bene....grazie

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