Fascisti compagni
Ho ascoltato su Repubblica l’intervento di Alice De André sulla presenza di Matteo Salvini, in prima fila, al concerto annuale dedicato a suo nonno all’Agnata, quella che era casa sua. «Cosa capisce lui della musica di De André?», si chiede giustamente. E continua ricordando — ma come si può dimenticare? — che le idee dei due erano diverse anzi, che erano "diametralmente diverse è un eufemismo". Racconta che, a un certo punto, una ragazza del pubblico si è alzata per contestare la presenza del vicepremier e che lui si è sentito indignato per tante polemiche, che ha definito fuori luogo. «Una ragazza che contesta un politico a un concerto di De André non è fuori luogo. È forse una delle cose più coerenti che siano successe durante tutta la serata». Capisco perfettamente l’arrabbiatura di Alice. In una situazione ben diversa, ma con parecchi elementi in comune, è successo qualcosa di simile anche alla mia famiglia. Per la ricorrenza dei 45 ann...






