Ciao, Francesco
Gli occhiali lasciati sul libro. La Settimana Enigmistica fresca fresca del giovedì lasciata sul tavolo della cucina. Le scarpe vicino alla porta dall’ultima passeggiata. Il pacchetto di sigarette quasi pieno, il portacenere e l’accendino poco più in là. Il telecomando. La camicia lasciata sulla sedia. Lo spazzolino sul lavabo. Sono queste piccole cose che restano, quando una persona vola via. Oggetti quotidiani a cui non abbiamo mai dato peso che rimangono lì, a mezz’aria, cose che avevamo deciso di fare stasera, domani senza sapere che domani poi non viene. Ricordo che quando morì mio padre, mia madre volle tenere il pacchetto di Merit nella tasca della giacca, quella che ho io appesa di sopra. Quando è morta lei, mi avevano fatto impressione la sua borsa e la sua giacca appese automaticamente al rientro, senza pensare che sarebbe stata l’ultima volta a essere usate. E così immagino la casa di Francesco Gu...







