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Vergognamoci

Che poi essere quella che dice ve l’avevo detto non è mai bello. Ma ve l’avevo detto, un po’ in tutta Italia, questa primavera: le famiglie con un figlio neuro divergente sono sole ad affrontare l’inaffrontabile. L’Italia si perde in discorsi infiniti su fuffa: Conte e woke, Ranucci e Report, il caldo, sticazzi. Soltanto quando accadono tragedie come quella della bimba Bianca e dei suoi genitori, per un paio di giorni ci si ricorda delle migliaia di persone che vivono lo stesso dramma: la solitudine, la mancanza di aiuti, servizi, supporto, progetti per il futuro, fatica, emarginazione che un figlio con disabilità provocano ogni giorno. Come nel film Ricomincio da Capo, ogni giorno si ripete sempre uguale, inesorabile. Nessuno fa nulla. Nessuno. Ho parlato con tante famiglie italiane questa primavera, e da Milano a Ostuni, passando per Bologna, Roma e Napoli. Hanno tutti detto la stessa cosa: non ci sono servizi adeguati, se non quelli finanziati privatamente da famiglie abbienti. Picc...

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